Verdabbio

Monumenti ecclesiastici - Archeologia Rupestre - massi cuppellari Verdabbio Print

 

Allegato 1: Entdeckungspfad der Schalensteine Verdabbio (.pdf)

Allegato 2: Alla scoperta dei massi cuppellari Verdabbio (.pdf)

Allegato 3: Schalenstein-Plan Verdabbio (.pdf)

Allegato 4: Piano massi cuppellari Verdabbio (.pdf)

 

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Per massi cuppellari s’intende quei macigni che presentano sulla loro superficie delle incisioni di varie epoche (dal Neolitico fino al Medioevo). Solitamente sono  nel bosco, posizionati vicino a sentieri e ubicati in posizione prevalentemente panoramica. Storie di orchi, diavoli e streghe erano all’origine dei nomi dati a tali sassi. La Chiesa li ha combattuto con fervore, definendo sacrileghi i loro adoratori. La loro funzione di sedi di culto rimane però solo ipotetica. Per quanto riguarda il significato delle coppelle si ha parlato di: piccoli contenitori di offerte alle divinità, simboli di culti solari, rimembranze di defunti, immagini di costellazioni, calendari astronomici, indicatori di direzione, incavi recenti o fatti per gioco o atto di incidere come forma di preghiera. Queste sono le ipotesi azzardate e nessuna convalidata scientificamente.
I reperti inventariati nel comune di Verdabbio occupano un’estesa zona a monte del paese: una ventina sono massi a cielo aperto, altri invece bisogna cercarli in una grotta. In base ai rilevamenti di Franco Binda si può giungere alla conclusione che sulla maggior parte dei massi del comune sono state scavate delle coppelle, anche se il Moesano risulta ricco di incisioni miste. Si tratta di incavi emisferici con l’aspetto di piccole coppelle, singole o anche collegate tra loro da canaletti.
L’Asscitt del pian dèla Conca, con una superficie di 100 m2 fa parte dei massi cuppellari più grandi della Svizzera italiana. Presenta 160 incisioni tra le quali anche triangoli, una forma d’albero, croci, … Sul suo lato nord si apre una caverna lunga una decina di metri, larga mediamente m 1,5 e alta da poterci stare in piedi. All’interno, 14 coppelle, due croci e un triangolo scolpite su una mensola naturale, si sono conservate integre, essendo al riparo dai cambiamenti climatici.
El Sass de l’Orch è un masso che oscilla ed è situato nel bosco, in posizione panoramica, sul sentiero che porta al Pian dela Conca. Del volume di circa 20 m3, porta incise sedici coppelle e una croce.
El Sass del Diavol è caratterizzato da tre grandi incavi comunicanti. Una leggenda racconta che a scavarli sia stato il diavolo in persona alfine di attuare un suo losco disegno.


Cf. Binda, Franco, Archeologia rupestre nella Svizzera italiana, Locarno, 1996, pp. 69, 186-190.
Cf. Binda, Franco, Escursione nella Preistoria del Moesano, Roveredo, 1985, pp. 34-44.

 

Filmato relativo al progetto Massi cuppellari Verdabbio:

https://www.youtube.com/watch?v=W0C9APUtllM